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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica
Relazioni Economiche Bilaterali

Le relazioni economiche tra Italia e Libano sono tradizionalmente incentrate sulle esportazioni italiane verso il mercato libanese, caratterizzato da un elevato grado di apertura in settori ad alto valore aggiunto. Ciò anche grazie al ruolo della diaspora libanese, diffusa in tutto il mondo.

L’Italia figura stabilmente tra i primi fornitori del Libano. La gamma di prodotti italiani esportati verso il mercato libanese, attraverso accordi di distribuzione e franchising, è ampiamente diversificata e include principalmente prodotti petroliferi raffinati, macchinari, prodotti chimici, gioielli e oreficeria, mobili e design, tessile e abbigliamento, metalli, prodotti in plastica, oltre ai prodotti agroalimentari.

La gravità della crisi economica che ha colpito il Libano ed il calo generalizzato delle importazioni si ripercuotono anche sull'andamento dell'interscambio commerciale bilaterale. Negli ultimi anni, le esportazioni italiane in Libano sono diminuite di volume, al pari di tutte quelle degli altri Paesi fornitori, ma l’Italia riesce comunque a preservare la propria quota di mercato relativa rispetto ai concorrenti.

La crisi del sistema economico libanese mette in luce la necessità di una transizione da un modello basato in modo preponderante su importazioni e servizi (questi ultimi pari all'83% del PIL, con principali comparti bancario, immobiliare e turistico) verso un modello più sostenibile e con un ruolo più importante per i settori produttivi. In tale prospettiva, il quadro delle esportazioni italiane potrà in misura crescente affiancare ai tradizionali dei beni di consumo i beni strumentali ed intermedi, a sostegno delle opportunità di creazione di partenariati produttivi tra aziende italiane e libanesi, ad esempio nei settori agroalimentare e delle tecnologie a basso impatto ambientale. Altre possibili opportunità sono collegate ai progetti di cooperazione allo sviluppo finanziati dall’Italia e dall’Unione Europea.

Dal 2017 il Libano ha iniziato il processo di sfruttamento delle risorse energetiche offshore, avviando nel 2020 prospezioni energetiche in alcuni blocchi delle proprie acque territoriali, con la partecipazione di società italiane. Geograficamente, la zona fa parte del cosiddetto “Bacino del Levante”, che include i Paesi limitrofi oggetto di numerose iniziative di estrazione e commercializzazione delle risorse di petrolio e gas naturale. Il Libano non ha aderito al Foro del Gas del Mediterraneo Orientale

 

Libano: Accordi Multilaterali e mercati internazionali

Il Libano ha accordi di libero scambio con i Paesi Arabi, essendo parte del ‘Greater Arab Free Trade Area' (GAFTA), e con l’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA). Ha inoltre concluso un Accordo di Associazione euro-mediterraneo con l’Unione Europea nel 2006. Nel corso del 2019, il Governo libanese ha imposto un dazio orizzontale del 3% per tre anni sulle importazioni di tutti i beni soggetti a IVA, ad eccezione di carburante, macchinari, materie prime agricole e industriali. Sono state altresì adottate misure di salvaguardia dell’industria nazionale, con l’innalzamento per cinque anni del 7-20% delle tariffe doganali esistenti sull’importazione di alcuni prodotti.

Nel 1999, il Libano ha avanzato richiesta di adesione all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), presso cui ha lo status di osservatore. Il processo di adeguamento alle norme OMC richiede ancora diversi passi, relativi anche alla normativa sulla protezione della proprietà intellettuale e al rispetto dell’Accordo TRIPs (Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual property rights).

I Paesi arabi rappresentano il principale mercato di sbocco delle esportazioni libanesi, di cui assorbono circa il 41% del totale, seguiti dall’UE con una quota di circa il 9%. L’UE assicura quasi il 40% delle importazioni libanesi; tra gli altri fornitori principali vi sono Turchia, Cina e Russia.

 


 


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