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UNDP E L’ITALIA SOSTENGONO LA GIOVENTÙ LIBANESE NELLA PROMOZIONE DI SOLUZIONI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

In collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e con il Ministero Libanese dell’Ambiente, l’Ambasciata d’Italia a Beirut ha ospitato oggi, presso la sua sede a Baabda, un workshop sul “ruolo dei giovani promotori della giustizia climatica, della conoscenza e dell’azione”. L’obiettivo del workshop è quello di accrescere le capacità dei giovani Libanesi e fornire loro gli strumenti per far sentire la propria voce in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP28) che si terrà negli Emirati Arabi Uniti nel Novembre 2023.

L’evento ha riunito circa 40 giovani Libanesi esperti di cambiamenti climatici, attivisti e studenti. Ryme Assaad, fondatrice dell’ONG “Sustain the World”, ha presentato il Programma Globale I.ACT, un programma di formazione offerto dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) grazie ad un finanziamento del Governo Italiano. I.ACT è un “kit di strumenti volto all’azione climatica”, una piattaforma di apprendimento interattiva con tecniche e informazioni per la difesa del clima. I moduli spaziano dall’analisi approfondita delle tendenze climatiche ed energetiche alle strategie per raggiungere transizioni giuste ed inclusive e aumentare la dipendenza dalle energie rinnovabili.

Per l’occasione, l’Ambasciatrice Bombardiere ha dichiarato che “il cambiamento climatico è già una drammatica realtà a livello mondiale. I Paesi dell’area Mediterranea, regione critica del riscaldamento globale, sono particolarmente esposti a eventi meteorologici estremi, alla crescente desertificazione e alla riduzione della produzione agricola. Le conseguenze dell’inazione di oggi si ripercuoteranno soprattutto sulle generazioni di domani e, in questo spirito, l’Italia ritiene che le iniziative guidate dai giovani siano fondamentali per garantire che vengano trovate soluzioni inclusive e sostenibili per l’adattamento climatico e la riduzione delle emissioni”.

Negli ultimi decenni, il Libano è stato esposto al più rapido riscaldamento della temperatura ponderata per popolazione, con 0,49°C per decennio, che combinato con i cambiamenti nei cicli delle precipitazioni, ha portato a una riduzione del PIL pro capite di circa il 5% tra il 2000-2019 in termini di perdite economiche.

“Insieme, possiamo valorizzare il potere, la conoscenza e l’innovazione dei nostri giovani, riconoscendo al contempo la responsabilità delle generazioni più anziane nell’affrontare il cambiamento climatico. È cruciale che i leader politici lavorino a stretto contatto con i giovani, la società civile e il settore privato per progettare un modello economico sostenibile e a prova di clima. Questo è l’unico modo per preservare la bellezza e il potenziale del Libano per le future generazioni”, ha dichiarato Melanie Hauenstein, la Rappresentante Residente di UNDP.

“Le sfide del Libano sono notevoli, ma lo è anche il suo potenziale, ed è per questo che negli ultimi due anni il Ministero ha fatto dell’inclusione dei giovani nella delegazione una priorità. Per la COP28, il 34% è costituito da giovani, compresi due giovani negoziatori tecnici che avranno un posto al tavolo e negozieranno per conto del Libano. Assicurando la partecipazione dei giovani alla delegazione, attingiamo a una fonte di entusiasmo che può guidare i cambiamenti trasformativi di cui abbiamo bisogno e garantire che le priorità dei giovani Libanesi si riflettano sul palcoscenico internazionale del clima”, ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, H.E. Nasser Yassin, a proposito dell’importanza del coinvolgimento dei giovani a livello politico.

Ryme Assaad è stata selezionata insieme ad altri giovani leader di tutto il mondo per la prima fase del programma, il cui obiettivo era “formare i formatori”. L’evento ospitato presso l’Ambasciata inaugura la seconda fase, in cui i giovani formatori possono ora diffondere le conoscenze acquisite con il toolkit I.ACT ad altri leader coetanei, promuovendo l’empowerment delle giovani generazioni, i veri attori del cambiamento. I risultati del workshop saranno presentati durante il prossimo evento di punta Youth4Climate che l’UNDP organizzerà a Roma il prossimo ottobre. L’iniziativa Youth4Climate, lanciata dall’Italia nel 2021 in vista della COP26, è oggi un meccanismo ben strutturato e coordinato da UNDP, che offre ai giovani leader l’opportunità formale di presentare soluzioni concrete ai leader politici coinvolti nei negoziati sul clima.

Negli ultimi 15 anni, l’UNDP ha collaborato con il Governo Italiano per mitigare l’impatto del cambiamento climatico in Libano e per integrare tali sforzi nei piani di sviluppo e di riforma. La collaborazione si estende su diversi settori, tra cui il contributo al potenziamento e al miglioramento delle riserve naturali in Libano; il miglioramento della gestione dei rifiuti solidi a Baalbeck e l’operatività dell’impianto di trattamento delle acque reflue di Zahle.